GTA

lunedì 31 marzo 2008

Talking Heads

Gruppo musicale anglo-americano di "avanguardia-pop" con forti sperimentazioni in campi come il punk rock, il post-punk, il funk e la world music, formatisi a New York nel 1974 e attivi fino al 1991.

Burning down the house


Once in a lifetime


Psyco Killer


Wild wild life


(Nothing but) Flowers


Life during wartime


Girlfirend is better


This must be the place


Take me to the river


Sax and violins

Guns N'Roses

In attesa del nuovo album da 10 anni (ormai l'attesa non è così forte) i Guns hanno fatto una piccola epoca distruggendo il rock (positivamente).
Axel è stato la loro rovina ma senza di lui non sarebbero esistiti come dimostra la carriera tutt'altro che da super rock star di Slash.


Sweet Child O'Mine


November Rain


Don't Cry


Knocking on heaven's door


Paradise City


Civil War


You could be mine


Estranged


Garden of Eden


Patience


Live and let die


Nightrain


Welcome to the jungle


Rocket Queen


Since I don't have you

venerdì 28 marzo 2008

A kind of blue

Qualche canzone blues per un venerdì indecifrabile.

Blues Brothers - 'Sweet Home Chicago'


Bob Dylan - Subterranean Homesick Blues


Eric Clapton - Groaning The Blues


John Lennon - Yer Blues


John Lee Hooker - Hobo Blues


Stevie Ray Vaughan - Little Wing


Una chicca in chiusura che sarà il filo rosso del prossimo post.

mercoledì 26 marzo 2008

Greenpeace

Io non sono la persona più buona della Terra. O l'animalista sfegatato (per intenderci oggi parlavo di corrida con un amico e io non la trovo così scandalosa, sebbene non andrei mai a uno spettacolo di quel tipo... alla fine ci sono usanze tribali peggiori).
O l'amico dell'uomo. O il medico senza frontiere. Però mi fa stare bene contribuire (speriamo) a migliorare la situazione, o perlomeno a non farla peggiorare troppo.
Ho abbracciato la causa WWF e quella Greenpeace. Sono amico di Emergency.
A Bologna il gruppo locale di GP si sta ritrovando e sono interessato a partecipare almeno alla prima riunione.
E' fondamentale tuttavia sensibilizzare perchè quei grandi figli di troia (per usare un verso di Elio) stanno distruggendo il mondo (e io ne faccio parte perchè non riesco a dire di no all'auto e altre comodità).



venerdì 21 marzo 2008

Rino

Un cantautore avanti 10 anni rispetto alla sua generazione. Anzi, avanti 10 anni rispetto a noi.

Aida


Gianna


Ma il cielo è sempre più blu


Nun te reggae più


E cantava le canzoni


Ahi Maria


Mio fratello è figlio unico


Sei ottavi


Sfiorivano le viole


A mano a mano

In Shinto we trust




Le tempistiche di questo post ingannevolmente vicine alla Pasqua potrebbero far dubitare i distanti lettori.
Non è l'effetto pasquale che mi porta a riflettere sull'essenza del mondo e di dio (qualsiasi) ma è la scoperta che ogni volta
che mi capita di leggere, ascoltare o avvicinarmi a qualcosa legato ad una particolare religione (di cui parlerò sotto) mi sento riempire di gioia.
Alla fine non sono ateo. Ritengo sia una scelta di vita e di pensiero condivisibile e plausibilmente
giusto. Ma è importante credere in qualcosa e sapere che non sei solo, che esiste un disegno, che se tutto va male è per colpa di qualcuno ;).
Ho sempre rimandato il tutto al poi e mi sono sempre mantenuto vicino alla linea di pensiero di Pirandello:

"Io sono figlio del Caos e non allegoricamente, ma in giusta realtà" (Frammento d'autobiografia, 1893).

Oddio, è vero che Caos era il nome dato al colera in quegli anni, ed è questo che spinge il maestro a definirsi figlio del caos. In ogni caso la vedeva un
po' così (semplificato):

Nella vita e nel suo flusso eterno, Pirandello avverte da un lato disordine, casualità e caos, dall’altro percepisce disgregazione e frammentazione. Questi elementi, però, non si fermano alla realtà esterna: anche l’individuo, al suo interno, manca di unità e di compattezza, si sfalda e si disgrega in frammenti incoerenti. Tuttavia, secondo lo scrittore, ciascuno di noi tende a fissarsi e irrigidirsi in una forma che vorrebbe presentarsi come unitaria, organica e compatta. Inoltre, tutti coloro che ci osservano, ci attribuiscono una forma diversa da quella in cui noi stessi ci riconosciamo; per di più, anche la società, con le sue regole e istituzioni, ci impone una "maschera". Di conseguenza, ognuno tende a deformare la realtà secondo la personale visione del mondo, e l’immagine di ciascuno cambia con il mutare della prospettiva. Solo l’ipocrisia delle istituzioni, delle ideologie e delle regole che l’uomo stesso si è dato tiene uniti questi frammenti in una apparenza, dietro la quale tuttavia scorre inarrestabile la vita. L’uomo, a dispetto dei suoi sforzi, non riesce a penetrare fino in fondo nel labirinto delle apparenze, né a conoscere ciò che è racchiuso in quelle forme di cui egli è responsabile ma anche prigioniero; per questo si dibatte, impotente, nella loro trappola, ed è costretto a subire quelle leggi che sente false, ma che rappresentano la sua unica possibile identità.

Ecco, trovo ci sia tanta verità in questo concetto, ma questo concetto non mi rende completamente quieto.
Diversamente provo gioia e quietezza ogni volta che tocco qualcosa legato allo Shintoismo. Ebbene sì, mi sento, e mi sono sempre sentito, vicino all'animismo (caos) e questa particolare forma di animismo si sposa con la mia etica (quella che è nata, cresciuta e in un qualche modo si è stabilizzata con gli anni).
E' chiaro che lo Shintoismo è un misto di Buddismo, Animismo Giapponese, Taoismo e quant'altro (tra cui l'influenza imperiale). Ma questo risultato filosofico è piacevole.

« Sii caritatevole con tutti gli esseri: l'amore è la prima caratteristica del divino. »

« Non vi è posto per l'egoismo nello Shinto. »

« Ammettere uno sbaglio è il primo segno di una grande saggezza. »


Sono concetti speciali, che non riesco a seguire ovviamente, ma che trovo emblematici e veri.


Esiste un comandamento assoluto "Vivi una vita semplice ed in armonia con la natura e le persone". Cazzo. E' tutto qui. Sono Shintoista (ma non venero l'imperatore) e non faccio pistolate con i kami.


martedì 18 marzo 2008

The man in the high castle

I am UBIK. Before the universe was, I am. I created lives and the places they inhabit. I move them here, I put them there. They do as I say, they do as I tell them. I am the word, and my name is never spoken. The name which no one knows. I am called UBIK, but that is not my name. I am. I shall always be.


Finalmente ho tra le mie mani la biografia ufficiale di P.H.Dick. Dick è più di uno scrittore per me. Ci sono autori migliori, con una proprietà di linguaggio migliore, più visionari di lui. Ma è impossibile vivere senza un riferimento. Nella letteratura è il mio riferimento.

giovedì 13 marzo 2008

The Zutons

Per gli amanti dell'indie (not me, dude, not me) ecco alcuni clip di The Zutons.
Forti.

Valerie


Remember Me


Pressure Point


You Will You Won't


Oh Stacey (Look What You've Done)


It's The Little Things We Do


Why Won't You Give Me Your Love

Ghost in the Shell

E' uscito il nuovo video di Britneispiars. Ovviamente non frega niente a nessuno vederlo ma il Corriere me ne ha dato 2 clip ed è terribilmente simile a Ghost In The Shell.
Quindi ecco il link. Procuratevi tutto di GITS perchè è favoloso.
Masamune Shirow ha creato un must fatto manga ma quello che veramente è imperdibile è la sua versione anime.
Abbiamo due adattamenti cinematografici: Ghost in the Shell e Innocence per la regia di Mamoru Oshii;
due serie tv: Stand Alone Complex e S.A.C. 2nd GIG per la regia di Kenji Kamiyama;
e uno special TV Solid State Society diretto ancora da Kenji Kamiyama.
Sono in circolazione tre videogiochi e il manga, ovviamente.


Inner Universe


Movie Intro


Lithium Flower


Innocence

mercoledì 12 marzo 2008

Iron Maiden LIVE

Parliamo del passato (ma non troppo dato che saranno presenti al Gods of Metal 2008 a Bologna). Parliamo di Iron Maiden.
Possono piacere, possono non piacere. Sicuramente il metal è morto, il loro power metal sa di antico, ma con gli strumenti spaccano il culo
a tutta la nuova marmaglia di neo nu-metallini. Alla fine le loro canzoni si ascontano volentieri, si fa ancora casino rincorrendo le cavalcate del bassista
e fa sempre ridere vederli inneggiare al male in tutina da power rangers.

Hallowed be thy name


Fear Of The Dark


Wasted Years


Can I Play With Madness


Aces High


The Trooper


Run to the Hills


Blood Brothers


Two Minutes To Midnight


Iron Maiden


The Clairvoyant


Number of the beast


Futureal


Prowler


Killers


The Evil That Men Do

venerdì 7 marzo 2008

EMINEM

Torniamo all'hip hop vah.
Marshall Bruce Mathers III.
Hi Eminem. You've got a problem.

When I'm Gone


The real Slim Shady


Mockingbird


Kim


Sing For The Moment


Without me


The Way I Am


Like Toy Soldiers


Cleaning Out My Closet


8mile battle


Outro

giovedì 6 marzo 2008

Gayest Ever

Il sito SameSame (http://www.samesame.com.au/news/local/2060/And-the-Gayest-Songs-Of-All-Time-Are.htm) fortemente gay ha stillato la classifica delle 10 canzoni più gaie dell'anno.
Questo post farà felice molta gente, anche perchè le canzoni sono belle.


10. Alicia Bridges
I Love The Nightlife


9. Madonna
Vogue


8. Olivia Netwon-John
Xanadu


7. Kylie Minogue
Better The Devil You Know


6. Pet Shop Boys
Go West


5. Kylie Minogue
Your Disco Needs You


4. The Weathergirls
It’s Raining Men


3. Gloria Gaynor
I Will Survive


2. Village People
YMCA


1. ABBA
Dancing Queen


Notiamo la mancanza del validissimo Immanuel Casto. Forse nella terra dei canguri non è ancora arrivato.

Immanuel Casto
Che bella la cappella